di Marina Desiderio
È un pregiatissimo libretto l’ultimo lavoro dell’Edizione Nazionale delle Opere di Gabriele d’Annunzio dove lo studioso e critico dannunziano Claudio Mariotti analizza in modo assai perspicace due opere del poeta pescarese risalenti alla sua giovinezza: l’ode dedicata al re d’Italia Umberto I “All’Augusto Sovrano d’Italia Umberto I di Savoia” e i versi “In Memoriam” dedicati alla nonna paterna Rita Olimpia Lolli, moglie di Camillo Rapagnetta e madre di Francesco Paolo (che verrà poi adottato dagli zii Anna Giuseppa Lolli e Antonio d’Annunzio) a sua volta futuro padre di Gabriele d’Annunzio.
Le due opere analizzate risalgono a un Gabriele adolescente, di circa 16 anni: periodo del collegio Cicognini di Prato, che tanta importanza ebbe nella formazione del poeta. Le due opere non sono tanto importanti per il valore artistico – lo stesso poeta, soprattutto riguardo all’ode augustea preferiva non parlare – quanto per gli influssi che si trovano, e che non si trovano, di altri poeti che tanto arricchivano la fantasia di Gabriele. Ecco quindi ritrovare Manzoni, Leopardi, Carducci, Monti… ecco allora immaginare il poeta immerso nelle sue febbrili letture senza esserne mai sazio. Di grande importanza sono le corrispondenze con il critico Chiarini che elargiva consigli al giovane Gabriele su cosa leggere. È un libro, questo, che illumina un giovane d’Annunzio il quale, oltre alla consueta ammirazione, suscita anche tenerezza.
Gabriele d’Annunzio – All’Augusto Sovrano d’Italia Umberto I di Savoia – In Memoriam – Edizione Nazionale delle opere di Gabriele d’annunzio – 115 pagine.


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