Dal Presidente Alessandro Bettini (in foto) riceviamo risposta ad alcune sue domande

Prima di parlare delle iniziative del nostro circolo, penso sia necessario fare alcune riflessioni e considerazioni sulla situazione del collezionismo in generale e della filatelia e numismatica in particolare. È ormai universalmente riconosciuto che, a differenza di altre realtà nazionali, il collezionismo in Italia conosce un momento di profonda crisi. Tutti i settori conoscono un crollo di interesse da parte dei potenziali acquirenti e disaffezione degli storici collezionisti. Manca un evidente ricambio generazionale per cui i giovani non sono attratti dalla materialità di qualunque tipo di collezione ma solo dalla virtualità delle cose. Nulla esiste più ed è interessante se non nel mondo del digitale e dell’apparire. Il piacere di possedere, ritrovare, conservare, accrescere, documentare gli oggetti che tutti noi collezionisti abbiamo raccolto sin da giovanissimi dai tappi delle bottiglie ai francobolli e monete, è sensazione sconosciuta alle nuove generazioni. Penso che a tutti noi sia capitato di cercare di avviare al collezionismo figli e nipoti con scarso se non nullo risultato. È evidente che, per un fatto naturale, con il passare del tempo i collezionisti sono sempre meno e sciama l’interesse per gli oggetti che abbiamo raccolto negli anni con grande passione. Questa situazione è molto più evidente in Italia che in altri paesi ove ancora la passione per gli oggetti del passato resiste.
Nel contesto del collezionismo, la filatelia presenta alcune peculiarità che ne aggravano la crisi: il francobollo è ormai uno strumento desueto per l’invio della corrispondenza, sostituito da mail, WhatsApp, etichette prestampate, ecc. Se il francobollo non circola non vi è alcuna possibilità di collezionare francobolli. Non dimentichiamoci che le prime collezioni di tutti noi sono iniziate raccogliendo i francobolli usati, staccati dalle buste. Altra peculiarità tutta italiana è l’emissione massiccia di francobolli “pubblicitari” finanziati da aziende produttrici che non hanno nulla di artistico e di storico. I costi delle annate filateliche tra francobolli e album sono diventati proibitivi inducendo moltissimi collezionisti ad abbandonare gli aggiornamenti: da emissioni con milioni di pezzi siamo passati a poche decine di migliaia. Se i francobolli non circolano non può esistere la filatelia, i giovani non sanno neppure cosa siano i francobolli e, allora come possiamo pensare che inizino delle collezioni?
In questa situazione anche il nostro circolo conosce una costante diminuzione di soci che cerchiamo di contrastare con diverse attività e un servizio novità efficiente.
Da anni è tradizione, in occasione del Rossini Opera Festival che si tiene annualmente a Pesaro dal 11 al 23 agosto, organizzare una mostra filatelica tematica su Rossini con cartolina commemorativa e annullo postale disegnato da un nostro socio. Quest’anno, grazie anche alla disponibilità di alcuni collezionisti di altre città, nella mostra filatelica saranno esposte cartoline che raffigurano i luoghi rossiniani e collezioni filateliche tematiche su Verdi, Callas e strumenti musicali. Con il patrocinio del Comune di Pesaro e il contributo finanziario della BCC-Banca di Pesaro la mostra sarà allestista nella prestigiosa Sala Laurana a Palazzo Ducale, sede della Prefettura.
In occasione del mensile mercatino dell’antiquariato che si svolge a Pesaro con grande affluenza di visitatori, la terza domenica di ogni mese, abbiamo organizzato un tavolo per far conoscere il nostro Circolo e le attività filateliche e numismatiche che portiamo avanti.
Per fidelizzare i soci organizziamo cene sociali in occasione delle feste natalizie e visite sociali ai più importanti convegni filatelici.
Per cercare di attrarre giovani, alla filatelia e alla numismatica, in collaborazione con l’amministrazione comunale, stiamo cercando una sede adeguata per associare altre realtà giovanili che già si riuniscono per i nuovi giochi di società o che collezionano le nuove carte quali i Pokemon.
A livello nazionale pensiamo che gli organi deputati alle nuove emissioni di francobolli dovrebbero limitare la proliferazione di emissioni al solo scopo commerciale che disincentivano molti collezionisti a proseguire. Come suggerito al Presidente nazionale della nostra federazione sarebbe assolutamente prioritario che lo Stato prevedesse l’utilizzo dei francobolli per altre esigenze quali diritti di cancelleria, diritti comunali, marche da bollo, diritti di segreteria, ecc. in modo da ripristinare la circolazione del francobollo, unico veicolo che permetterebbe, probabilmente, la rinascita del collezionismo filatelico dei francobolli italiani tra i giovani con successivi sviluppi con collezioni tematiche o di altre nazioni. Sono idee, proposte, non sappiamo se avranno successo ma certamente non possiamo restare fermi in attesa della fine del collezionismo filatelico.

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