Avvocata di Papa Pio XII
Un libro, un film, un e-book
di Livio Spinelli
Come segretario di Suor Margherita Marchione Mpf., editor e traduttore dei suoi libri, ho da poco terminato la versione in italiano della sua ultima opera: “Avvocata di Papa Pio XII”, un volume di oltre 500 pagine dedicato a Papa Leone XIV, con straordinarie foto, che uscirà postumo: un progetto editoriale comprendente anche un e-Book e un Docu-Film della regista Donatella Baglivo, con interviste e i filmati di Suor Margherita. Il volume inizia dalla sua numerosa famiglia di emigrati italiani negli Stati Uniti (New Jersey), quando a 13 anni entra nel convento della Provincia americana delle Maestre Pie Filippini. Così inizia la sua straordinaria vita religiosa che la porterà a New York, allieva di Prezzolini alla Fordham University, a Roma dove incontra Papa Pio XII, l’incontro che determinerà una svolta nella sua vita. A Roma diventa amica del Card. Montini, futuro Paolo VI, del Presidente della Repubblica Francesco Cossiga e di Giulio Andreotti, amicizie che dureranno una vita. Quando col dramma “Il Vicario” iniziarono le accuse contro Papa Pio XII, Suor Margherita scese in campo in difesa di questo illustre romano pontefice, diventando la sua “avvocata”, meglio nota in tutti gli Stati Uniti come “The fighting Nun” (la Suora che combatte), pubblicando oltre 20 libri in sua difesa, raccogliendo decine di testimonianze di ebrei, salvati durante la guerra nei conventi e nelle chiese romane. Abito a Santa Marinella di fronte la villa della famiglia Pacelli, dove Eugenio da bambino trascorreva le estati e per tutta la sua vita ebbe un legame speciale con questa Città, un mio zio era giardiniere di quella villa. Conobbi suor Margherita quando venne a Roma a presentare uno dei suoi libri, donandomene una copia, e grande fu il suo e il mio stupore quando in una foto riconobbi mio Zio Egidio accanto a Pio XII, così nacque la nostra straordinaria amicizia, che mi fece mettere da parte tutti i miei impegni per dedicarmi a sostenerla in difesa di Pio XII. Organizzai per lei otto convegni a Roma: alla Camera dei Deputati, Palazzo Ferrajoli, in Campidoglio, dove lei consegnò al Card. Vicario del Papa e al Sindaco di Roma la sua “Lettera ai Romani”, e poi a Gerusalemme alla Basilica del Santo Sepolcro dove tenne la sua Lectio Magistralis nella Cappella della Resurrezione, che si concluse con l’appello in favore della beatificazione di questo illustre Romano Pontefice, appello già fatto il giorno precedente a Yad Vashem, sotto l’immagine di Papa Pio XII, dove presentammo il suo libro “Pio XII tra cronaca e agiografia”, davanti a una gran folla, con un accesissimo dibattito – come si vede nelle mie riprese – dove lei rispose, volta per volta, a tutte le insidiose domande con francescana serenità, tanto che al termine nel video si sente la gente che dice: “Ma allora la suora ha ragione!” e in questa occasione lei chiese al Direttore del Museo di correggere la scritta sotto la grande foto di Papa Pio XII, cosa che avvenne a distanza di circa un anno. Per volere di Madre Maria Vincenza Minet fondatrice delle suore Ancelle della Visitazione, e di Suor Margherita feci fare un bronzo di Pio XII, benedetto in San Pietro da Papa Ratzinger, collocato poi a S.Marinella nel Giardino del Santuario di S. Maria della Visitazione, che il Cardinal Sodano intitolò a “Papa Pio XII e ai Giusti del Mondo”. Ho avuto l’onore e l’onere di salire la Via Crucis a Gerusalemme con Suor Margherita, alla sua veneranda età di 89 anni, e incontrare con lei la persona che aveva ricevuto una guarigione “miracolosa” da Papa Pio XII, i cui documenti e certificati li consegnai in una valigia a Padre Peter Gumpel S.J. Giudice della Causa di Beatificazione di Pio XII.
Quando suor Margherita veniva a Roma la accompagnavo dal Sen. Andreotti, al senato o casa di lui, all’ultimo piano di corso V. Emanuele, incontri in cui ci confidava quando Pio XII inviava lui e altri giovani studenti della FUCI nelle borgate romane ad assistere le famiglie con particolare attenzione all’istruzione dei bambini, e ci raccontava anche tante notizie inedite e aneddoti su Pio XII. Collaborai col Senatore Andreotti quando realizzammo il volume di Suor Margherita “Pio XII tra cronaca e agiografia”, uscito negli Stati Uniti, e a Roma, per i tipi della Libreria Editrice Vaticana, lui scrisse la prefazione col titolo “Roma onde Cristo è romano” e mi chiese di firmare l’introduzione. Fu il senatore Andreotti – primo firmatario – a incaricarmi di realizzare il Museo di Papa Pio XII in una sala vaticana che si affacciava su Piazza San Pietro e Piazza Pio XII, ma restò aperto per soli due anni, evidentemente i tempi non erano e non sono maturi perché è ancora chiuso.


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