di Sandro Sassoli
Una raggiante, felice principessa Elettra Marconi ha visitato in qualità di madrina d’eccezione la nave Elettra della Marina Militare italiana, ormeggiata nel porto di Civitavecchia.
Nonostante la sua invidiabile età di 96 anni e il caldo del periodo, la Principessa è salita a bordo, accompagnata dal figlio prof. Guglielmo Giovanelli Marconi, onorata da tutti 95 membri dell’equipaggio e festeggiata dagli ospiti presenti. Anche l’estensore di questo articolo ha avuto il privilegio di assistere a questo bel pomeriggio fatto di ricordi e informazioni tecniche.
La nave Elettra della Marina Militare omaggia infatti nel nome il famoso omonimo e storico panfilo laboratorio del grande scienziato, padre della Principessa.
La stessa nave famosa nel mondo, adorata dal Premio Nobel che l’aveva acquistata nel 1919 per 21.000 sterline e distrutta purtroppo in un bombardamento nelle acque di Zara nel 1945 e di cui ora esistono solo degli spezzoni sparsi per l’Italia. A nulla sono valsi in passato tentativi di ricostruzione.
Ora però l’Elettra rivive da diversi anni nel nome nelle fattezze di una speciale nave, unità A 5340 della nostra Marina Militare, di elevata tecnologia, impiegata principalmente come supporto e piattaforma SIGINT (Signals Intelligence) cioè intelligence strategica per la raccolta di informazioni ed emissioni elettroniche come sistema di difesa aerea e guida di missili. Un gioiello della tecnologia indispensabile nelle missioni più difficili, e specializzato anche in intercettazione ed analisi di segnali radio e radar.
Si tratta quindi della rielaborazione moderna delle scoperte fatte da Marconi nella sua vita, che la Principessa Elettra ha ricordato molto bene, con dovizia di particolari e ricordi.
Emozionante è stato l’arrivo della Principessa accolta dal Comandante in capo della Squadra Navale, Amm. Sq. Aurelio De Carolis e dal comandante della nave, Capitano di Vascello Nicola Mario Pizzeghello, e da tutto l’equipaggio, tra cui diverse donne, tutti emozionati per la presenza di una persona così illustre che dà il nome alla loro nave.


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